BIOS
Sono nato in terra
d'Abruzzo, là dove il Gran Sasso confina con il mare, e dove un Parco è difende l'orso marsicano. Ma anche terra di terremoti.
In quella città, un tempo stupenda e oggi irriconoscibile, che è L'Aquila.
I fatti della vita mi hanno condotto a San Donato Milanese.
Oltre alla fotografia naturalistica ho una gran passione per tutto
quel che riguarda l'ambiente: i grandi parchi naturali, le montagne,
i fiumi, le paludi.
Da alcuni anni mi
dedico in modo quasi esclusivo al Parco
Adda Sud, un'area che, nonostante i molti tentativi di decretarne
la morte, resiste caparbiamente all'assalto di molti. A cominciare
da chi sta studiando la possibilità di dragare il fiume per
renderlo navigabile.
Ma sono consistenti i problemi che attanagliano
quest'area. Molti i rifiuti abbandonati, un eccesso di cacciatori
per un territorio così limitato, la devastante monocoltura del
mais, un'urbanistica che spesso considera il Parco come un vincolo
e non invece come una ricchezza, caccia e pesca
di frodo, immissioni di specie alloctone,
con qualche agricoltore disposto
persino a bonificare le spettacolari e ricche lanche, anse e morte del
generoso fiume Adda, per occuparne i fondali con
la monocoltura intensiva. Ma a fianco di
esempi così disastrosi, si muovono anche risorse e sensibilità
straordinarie: associazioni,
gruppi di cittadini, pescatori portatori di valide proposte alternative e persino qualche
esperienza di rinaturalizzazione. La reintroduzione della cicogna, il progetto rondini, e, nel fiume Adda, della
trota marmorata sono esempi straordinari di questa vitalità e sensibilità. E'
in corso da molti anni una bella scommessa e, da parte mia, il
contributo che offro è una manciata di immagini a testimonianza
dell'unicità di questo luogo.
"Fotografo con attrezzatura Nikon: D300 e D3,
18/70 ,
70/200,
200 f3,5,
zoom 200/400,
600 f4,
Moltiplicatore
1.4, Monopiede,
Manfrotto
e Gitzo con testa 488RC4 e altro ancora."
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